gente di un certo livello
Giovedì, 9 Luglio 2009Ho spedito due mail al Partito Democratico, una all’indirizzo del Senatore Marino, l’altra all’indirizzo di Franceschini. Mi lamentavo - anche vigorosamente - dell’invadenza con cui il Senatore Marino ha deciso di avvisarmi di qualcosa di cui non me ne può fregare di meno, ovverosia del fatto che si presenta alle primarie. Intendiamoci: non conosco Marino, né a questo punto mi interessa farlo, e può anche essere una bravissima persona, per carità, ma il suo entourage non deve permettersi di spedire mail non sollecitate (cioè spam) al sottoscritto, perché non ho mai voluto ricevere mail da loro, non mi sono iscritto a nessuna newsletter e so leggere i giornali. In più, per certi discorsi, sono suscettibile anche dal punto di vista professionale.
Non ho ricevuto nessuna risposta e la cosa mi fa un tantinello schifo. Com’è che dovrei accettare che loro chiedano qualcosa a me e poi quando io chiedo qualcosa a loro non si degnano nemmeno di scrivere una riga? Ho fatto una domanda ad un partito che sente di aver bisogno di un mio voto: mica li ho cercati io, mi hanno cercato loro. E’ così che trattano le persone?
La risposta, a mio avviso, sta in una certa mancanza di decenza umana, nel ritenere che rispondere sia tempo buttato, che la cosa sia poco importante, che le persone siano soltanto un mezzo per ottenere voti, e nulla di più. Non so come abbiano ottenuto il mio indirizzo mail poiché lo gestisco con accuratezza, ma anche se lo avessero ottenuto in modo legittimo non possono considerarsi autorizzati a spedirmi spazzatura perché non mi è mai stato chiesto alcun consenso, e la cosa è irritante quanto la telefonata registrata di Casini che spacca i maroni chiedendoti il voto, anzi, è più irritante ancora, poiché so che Casini non sta dalla mia parte e non simpatizzo per lui nemmeno potenzialmente. Non posso dire lo stesso per il PD, almeno in teoria. Ma nella pratica posso dirlo, eccome.
Poiché in fondo sarebbe bastato poco per rispettare una banale regola di convivenza civile che ritengo giustificabile infrangere solo in caso di bisogno, o se si è disposti a dare l’attenzione necessaria a coloro di cui viene richiesta l’attenzione, nella fattispecie il sottoscritto. Altrimenti mi si trasforma in un numero, e la cosa non è accettabile. Volete un partito fatto di persone? Trattatele come persone. Iniziate, cazzo, perché non è mai troppo tardi. Ma in questo caso è veramente tardi, e i vostri (ex) elettori sono stufi marci di turarsi il naso perché puzzate. E intanto l’emorragia continua, e non è per qualunquismo. E’ per delusione.
Non rispondere, in questo caso, è qualcosa che fa male più a loro che non a me, come testimoniato dal fatto che non dimentico. Non ci perdo il sonno sopra di certo; preferisco sorriderne e parlare con calma alla prossima persona che tenterà di ficcarmi tra le mani un volantino, così saprà cosa ne penso su certe cose, e cioè: your politics keep being boring as fuck, nonostante le apparenze.