viagra youngviagra movieviagra lastviagra knock offsviagra expiration dateviagra zonder voorschriftviagra and nitratesviagra retail priceviagra factsviagra long term effectsviagra blood pressureviagra kullanimiviagra questions and answersviagra warningsviagra for saleviagra risksviagra versus cialisviagra how does it workviagra menviagra vs revatioviagra jet lagviagra generic onlineviagra indiaviagra lawsuitviagra genericviagra hearing lossviagra vs enzyteviagra definitionviagra q&aviagra young adultsviagra trialviagra insurance coverageviagra 2011viagra otcviagra quickviagra commercialviagra dangersviagra not workingviagra red faceviagra 200mgviagra 130 mgviagra online canadaviagra resultsviagra couponviagra questionnaireviagra zantacviagra zagrebviagra in womenviagra youtubeviagra 30 year old maleviagra zoloft interactionviagra kopenviagra 25mgviagra nasal congestionviagra how long does it lastviagraviagra jokesviagra and foodviagra dosageviagra durationviagra recommended dosageviagra light switchviagra instructionsviagra from canadaviagra songviagra manufacturerviagra going genericviagra tipsviagra free samplesviagra forumviagra free trialviagra release dateviagra quadriplegicsviagra quotesviagra joke labelsviagra low blood pressureviagra mechanism of actionviagra gold 800mg reviewsviagra 100mgviagra pfizerviagra usage tipsviagra heart attackviagra reviewsviagra no prescription usaviagra dependencyviagra us pharmacyviagra toleranceviagra to last longerviagra cheapviagra vs cialis priceviagra condomviagra 36 hoursviagra vs staxynviagra 35 years oldviagra onlineviagra without a rxviagra contraindicationsviagra last longerviagra for pulmonary hypertensionviagra nitroglycerinviagra 25 mg onlineviagra wikiviagra yahooviagra q and aviagra naturalviagra benefitsviagra 30sviagra 12.5 mgviagra 2 chainzviagra quick deliveryviagra storiesviagra and blood pressureviagra young peopleviagra walgreensviagra zoloftviagra 300mgviagra triangle restaurantsviagra 150viagra kaufenviagra samplesviagra high blood pressureviagra super activeviagra jellyviagra costviagra theme songviagra make you last longerviagra 100 side effectsviagra original useviagra 100mg reviewviagra vasodilatorviagra alternativeviagra y alcoholviagra informationviagra usaviagra patent expirationviagra ukviagra like drugsviagra online prescriptionviagra jokes emailviagra erowidviagra los angelesviagra with alcoholviagra interactionsviagra nitratesviagra cost walgreensviagra headquartersviagra no prescriptionviagra levitra cialisviagra joint painviagra shelf lifeviagra ringviagra or cialisviagra paypalviagra voucherviagra japanviagra and cialis togetherviagra expirationviagra vs cialisviagra mgviagra erectionviagra useviagra kidneyviagra email virusviagra under tongue

Archivi per la categoria ‘Music sweet music’

waiting room

Mercoledì, 15 Luglio 2009

Aggiornamento dell’una del pomeriggio:  пиздец. Non proprio, perché è tutto tranquillo. Però, però. Sai già.

Sky and Sand

Sabato, 6 Giugno 2009

Di notte, quando il mondo riposa, mi troverai nel posto che conosco meglio, ballando, urlando, volando verso la luna. Non devi preoccuparti, perché tornerò presto.
E costruiamo castelli nel cielo e nella sabbia, disegniamo il nostro mondo, che nessuno capisce. Mi sono ritrovato vivo nel palmo della tua mano, mentre voliamo questo mondo non ha fine.
Di giorno mi troverai al tuo fianco, tentando di fare del mio meglio, e quando tutto volge verso il peggio sarà soltanto colpa mia, ma non sarà un colpo troppo duro perché tu mi lasci splendere.
E costruiamo castelli nel cielo e nella sabbia, disegniamo un mondo che nessuno capisce. Mi sono ritrovato vivo nel palmo della tua mano; finché voliamo, questo mondo non ha fine.

Paul Kalkbrenner mi sta istintivamente simpatico. In Berlin Calling balla malissimo, recita bene e scrive una bella colonna sonora in cui Sky and Sand risalta come un gioiello, un corollario perfetto del film: ma è anche un affresco di quotidianità sognante, un piccolo capolavoro che mi sorprende pur arrivando dall’autore dell’unico disco di trance che ascolterei incessantemente (l’omonimo Paul Kalkbrenner), splendidamente malinconico e melodico.

Tre uomini e un ciuccio

Lunedì, 25 Maggio 2009

A poca distanza un generator party a base di musica rock, carne alla griglia e birra alla spina. Nella foto: eccessi e difetti tricologici, facce deformate in cui non ci si riconosce e sguardi estatici persi nel vuoto. Un ciuccio pende da un ramo.

Pasquetta 2009. La foto mi è stata spedita da uno dei tre buontemponi.

Domenica, 15 Febbraio 2009

Sarà pure vecchia, ma questa animazione non può non essere segnalata.

(Trovato su Orrore a 33 Giri, che da anni pubblica gustosissime recensioni di crimini musicali. La sua tardiva scoperta - ma chi mi conosce bene sa che il mio unico crimine è un ritardo cronico su certe cose - è il coronamento di una serata a base di crostoli, parole e suoni, soprattutto quelli di The Necks, colonna sonora dei miei desideri.)

Late November

Lunedì, 24 Novembre 2008

Thinking about something else...

Mentre esco da un’azienda scatto questa foto. Attorno a me un paesaggio quasi lunare, insolito anche per Gennaio, figurarsi per questo pazzo tardo Novembre. Non fa freddo, e ormai la pioggia è frammista alla neve. Ancora un po’ di tempo e rimarrà soltanto un ricordo sbiadito, eco lontana di un istante fuori programma, fuori stagione, eppure così adatto a quel che è adagiato negli anfratti della mia anima.

Nelle orecchie la memoria di una canzone, Late November.

Take her home, keep her warm in late November…

More Music!

Giovedì, 2 Ottobre 2008

Tullio è sempre lì, sempre al fronte, ancora per quest’anno e spero per altri. La sua passione sconfinata per la musica lo porta ad organizzare un festival pazzesco, basato su pochi soldi e tanta volontà, e tutto il suo entusiasmo. Tanti episodi me lo ricordano come presenza importante - seppure del tutto discontinua - nella mia vita. Momenti privati, come la finale di calcio dei mondiali vista a casa di L.R. o un’abbuffata di cozze a Lignano assieme a due amici, uno dei quali è The Animal, che un mese dopo mi chiede di cercare informazioni su un tipo che vorrebbe intervistare, che ha pubblicato un disco di danze resiane patrocinato da John Zorn, con me che non so se ridere o piangere quando gli dico che lo conosce già e ci ha cenato pure insieme, con quel tipo…

Tullio Angelini è una persona preziosa, che si sbatte per mesi per il suo All Frontiers. L’ultima volta l’ho incontrato alla Postaja Topolove e abbiamo parlato di varie cose, fra cui la scarsa propensione delle attuali amministrazioni locali ad aprire i cordoni della borsa per finanziare la cultura e del conseguente rischio concreto di veder sparire manifestazioni storiche come il Folkest o il No Borders, di veder partire il Rototom Sunsplash per altri lidi, forse addirittura il Far East Film. Più di tutto mi dispiacerebbe per quel festival frequentato da giganti del jazz e della contemporanea, che mi ha dato il privilegio di assistere a performance indimenticabili come quelle di Evan Parker, Charlemagne Palestine e di Peter Brötzmann, per fare soltanto tre nomi. Perché l’All Frontiers si tiene in una piccola saletta di un piccolo paese stipata in ogni ordine di posto, e perché Tullio fa tutto questo senza chiedere un Euro agli spettatori. Lo fa mettendoci tutta l’anima, un sacco di tempo e anche soldi suoi, perché non è un professionista della musica, non ci campa, non tiene per sè nulla, dà tutto quello che può. Lo fa con la scaramanzia di chi non parla del programma fino a quando tutto non è perfettamente sicuro, con l’orgoglio di chi riesce a mettere in piedi un cartellone che sarebbe invidiabile per un festival d’una grande città, cercando di portare artisti sempre diversi e tutti con un evento unico in Italia, proponendo cose che normalmente stanno ai margini dell’ascoltato. Tutto, soltanto, per amore della musica.

Cho Oyu

Mercoledì, 16 Luglio 2008

Jenssen recording avalanchesThere will be no more Biosphere concerts in 2008. I’m tired of flying, I hate airports, security checks, unhealthy food, air conditioning, hotels, etc. Back to nature!

Non sono mai stato un appassionato di alpinismo, né penso che lo sarò mai. Non mi piace il desiderio di conquista che esibiscono certe persone, come se il raggiungimento di una vetta fosse solo qualcosa da consumare per pensare alla prossima, un gesto di sfida nei confronti di sè stessi e della natura, così come non mi piace il cinismo che è necessario a quelle altezze o a quegli estremi per sopravvivere, che spesso ti porta ad abbandonare il tuo compagno perché tu devi vivere.

Adoro, invece, il diario della scalata del Cho Oyu di Geir Jenssen, alias Biosphere. E’ in due parti: la prima è scritta, la seconda sonora, riarrangiata secondo lo stile a lui consono. Nelle sue parole e nei suoi dischi c’è una contemplazione curiosa, e nulla di quel vivere urlato e quello spirito combattivo che è tipico di coloro che certe cose se le portano addosso come la testa d’un nemico rimpicciolita e appesa alla collana.

Jenssen, invece, s’è allontanato da progetti come i Bel Canto perché notava una ricerca di spendibilità, così come per motivi simili s’è allontanato da quello stile reso famoso da uno spot di Gondry. L’unica cosa che ha seguito è stata la libertà del suo spirito. Il suo Cho Oyu se lo porta dentro, come la natura sterminata e incontaminata di cui ama circondarsi, come i frammenti di vita e di memoria che incornicia nello svolgersi di quel Substrata che è il suo capolavoro.

E poi, una volta a Katmandu, ristoranti italiani, cappuccini, pasta, pizza e gelato. Un norvegese del genere, pure non conoscendolo, non può che starmi istintivamente simpatico.