nel boschetto dell’altrui fantasia
Giovedì, 18 Giugno 2009Le emozioni a quanto pare non mancano, le preoccupazioni neppure, e neanche le telefonate che ti gelano il sangue alle undici di sera, quando stai chiacchierando amabilmente di progetti musicali presenti e futuri. Mamma bene, per fortuna. Non sbarella, non rompe e continua a rimanere la persona d’oro che è stata per tutta la sua vita.
Principi contrastanti, ti dici. Ogni volta che capita. Se rispettare la volontà altrui - anche quella di farsi del male - o impedire che qualcosa avvenga per via di una momentanea perdita di lucidità. Partecipare, scegliere per qualcun altro, levargli una fondamentale libertà di scelta. Ma succede che ogni volta il comportamento è lo stesso. Che ai principi contrastanti pensi sempre dopo. Che le scelte che hai fatto non sono mai state violente. Che le immagini che hai davanti ti siano chiare soltanto a posteriori nella loro tragicità, che non aver visto qualcosa nell’immediato ti aiuti a mantenere la calma. Per fortuna. Non potrai mai sapere come sarebbe andata se soltanto avessi saputo. Speri di non doverlo sapere in futuro. Ma che se anche capitasse farai quel che senti di poter fare, dover fare, senza che nessuno si faccia male. O almeno lo speri.
Assistere all’autodistruzione altrui è sempre un enorme dispiacere. Non puoi far finta di non vedere, anche quando vorresti. Non puoi far finta di poterci fare qualcosa, anche quando vorresti. Non puoi far finta di non poterci fare qualcosa. Mi piacerebbe solo che certe persone si accorgessero del dolore che portano in famiglia, della preoccupazione che spandono a piene mani tra gli amici, che possono anche correre, ma che quando si accorgono che sei in ottime mani non possono fare altro che cercare di calmarti e lasciarti a coloro che più ti amano, che usano parole gentili, comprensive, che hanno un quadro perfetto della situazione. Che sanno che non stai bene, che è tutto dentro di te, e che soltanto tu hai la soluzione. Se soltanto smettessi di fuggire.
If you ask me, I’ll be there for you, but it’s up to you from here…

