Archivi per la categoria ‘Non classificato’

c’era una volta

Venerdì, 31 Luglio 2009

Oggi sciopero

Martedì, 14 Luglio 2009

Oggi sciopero

verso casa

Sabato, 4 Luglio 2009

Le terre consacrate così lontane mentre i sogni fugaci ancora indugiano, come voci distanti nella pioggia, come granelli di sabbia che scivolano dalle mie mani. Non avrei mai pensato di andare così distante senza una stella per attraversare il mare, così distante dalle coste che ho lasciato, pur distante da quelle che devo ancora raggiungere.
Tento di trovare la forza di cui ho bisogno per calmare i dubbi nella mia fede, con la volontà so che il mio cuore non si spezzerà, e se ho forza allora io credo, se ho amore il mio cuore batte ancora, qui, sotto stelle lontane da casa.
L’immagine sbiadisce, la luce arretra, il suono si perde in sospiri, i miei ricordi un tempo luminosi e puri sono luci distanti che si affievoliscono con il tempo. E non avrei mai pensato di andare così distante senza una stella per attraversare il mare, così distante dalle coste che ho lasciato, pur distante da quelle che devo ancora raggiungere.

(Ronan Harris)

Best Wishes

Martedì, 9 Giugno 2009

Si potrebbe anche provare, come provo io, una sorta di disapprovazione estetica per Gandhi, si potrebbero anche rigettare le pretese di santità fatte a suo nome (pretese che Gandhi comunque non manifestò mai in prima persona), si potrebbe anche rifiutare la santità come ideale e quindi percepire gli obbiettivi di Gandhi come antiumani e reazionari: ma visto semplicemente come politico, e comparato alle altre figure politiche del nostro tempo, che odore di pulito è riuscito a lasciarsi dietro!

George Orwell, Reflections on Gandhi, 1949

Saltati a piè pari gli enormi distinguo di epoca, personalità e luoghi, faccio mia la considerazione di Orwell trasformandola in un augurio (e in una speranza) per Debora Serracchiani: che si lasci dietro odore di pulito poiché esiste tanta gente che ne sente davvero il bisogno, anche in tempi di scarsa capacità olfattiva generale.

E che continui anche a divertirsi.

The Future Is Unwritten

Martedì, 2 Giugno 2009

Una delle tante, innumerevoli canzoni che mi sarebbe piaciuto scrivere, di quelle che ascolterei e che ho ascoltato centinaia di volte. In questa versione, perché certa umanità - che pur manca tantissimo - non è andata perduta.

E adesso via in scooter verso Doberdò.

Così è se vi pare

Lunedì, 18 Maggio 2009

Il fine settimana è stato un delirio dominato da una serie di piccole e grandi rogne che hanno reso un tranquillo weekend al mare qualcosa di simile ad un calvario, tra elettrodomestici che saltano e computer portatili che non si accendono, per scivolare nelle ronfate fuori programma causa spossatezza e malessere. Mi sono sentito un rottame. Anche il mio umore era funereo, come se fossi stato in attesa della mazzata più terrificante della mia vita.

Tre uomini che passano il loro tempo in un appartamento a suonare hanno bisogno di cibo da sgranocchiare tra un pasto serio e l’altro. Abbiamo fatto incetta di schifezze, incluse delle caramelle gelatinose acquistate da Schlecker. Ne ingollo una e trasalisco, poi avviso gli altri due.

- Attenzione a quelle a forma di cappio, sono acidissime.

- Guarda che è un ciuccio…

1976

Mercoledì, 6 Maggio 2009

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Lapide ad ignominia

Sabato, 25 Aprile 2009

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.

Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.

Ma soltanto col silenzio del torturati
più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.

Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

Piero Calamandrei

Sabato, 25 Aprile 2009

and you feel the spiral turning for you alone
and you feel so heavy that you just can't stop it
when you see your madness turns you into stone
a picture of your life she's like a rocket
all the time
could be if you're crazy it's alright
i see you moving in and out of sight
my friends tell you it'll all come through yes
from nowhere
to nowhere
come together
come through
have i lived now with a mote inside my eye
and i can't see you breathing as before
i am airless, a vacuum child
and i can't stand to reason at your door
in this time
could be if you're crazy it's alright
i've seen you moving in and out of sight
my friends tell me it'll all come through yes
from nowhere
to nowhere
come together

i'm down in the daytime out of sight
coming in from dreamland i'm on fire
i can see it's all been here before
dream a dream that lies right at your door

when the seasons circle sideway without a turn
and words don't speak just fall across the carpet
you're just in time to watch the fire burn
it seems a crime that you face it like you love it
all the time

Disordine

Giovedì, 23 Aprile 2009

Una guida che ti prenda per mano: è ciò che servirebbe quando attorno - e soprattutto dentro - vedi una devastazione senza speranza, nonostante tutto sia apparentemente normale.

Come schizofrenici avvinghiati dai farmaci ci si muove in un mondo che ci vede socialmente utili, socialmente integrati, socialmente attivi; eppure molte voragini restano invisibili, interiori, senza voce, libere dal mercimonio dei sentimenti. Guardare al peggio non aiuta: a Dio non chiederei di una vita che ho vissuto e che non ho capito. Chiederei soltanto perché ha deciso di sommergere l’uomo col dolore in maniera così ingiusta, così sadica, così poco uniformemente distribuita. Spero che Dio abbia una buona giustificazione, perché quelle che danno gli uomini che parlano al posto suo mi convincono davvero poco.