L’esclusività della sofferenza
E se dovessi dire qualcosa a un amico che soffre (tu che sai che la gente è così, e invece non è così), direi che ci sono persone che stanno semplicemente cercando di vivere, e non è che non ci si caghi sotto, che non si abbia paura, che non si facciano errori o che non si sia coscienti dei rischi.
Si fanno tentativi meravigliosi e irrinunciabili; ma sono pur sempre tentativi, capolavori mancati, libri falliti in partenza anche quando sono bellissimi, esperimenti che vuoi che segnino e formino un’intera esistenza trasformandola in vita. Come possa andare a finire, non si sa. Quel che sappiamo per certo, invece, è insito nella nostra necessità di misurare per vivere. E che un giorno smetteremo di misurare.
Ciò che non è accettabile è il non vivere per paura di fallire; perché tanto si sa come va a finire; perché si è predestinati all’infelicità; perché la sofferenza e la gioia degli altri, di fronte ad una nostra cronica incapacità di sopportare la sofferenza reale o potenziale, diventa merda. E allora si alza la posta, si battono i pugni, si scommette e si perde, perché si può essere disposti a sopportare la sofferenza delle persone che ami, e può - addirittura - non essere un sacrificio, bensì qualcosa che ti riempie di gioia, ma non quando la propria sofferenza diventa un metodo per ricattare gli altri ed estorcergli una cura impossibile per le proprie paure.
Io non posso curarti, amico mio. Si salva soltanto chi, nel fondo del proprio cuore, desidera essere salvato e accetta una mano. Ma quella mano può scrivere una correzione, dare un piccolo suggerimento, nulla più. Non può passare un intero compito in classe. Perché quella è la tua vita, non la mia. Riprendila nelle tue mani. Non affidarla alla gente, perché la gente non esiste.
(Soundtrack: VNV Nation - Chrome)
28 Luglio 2009 alle 19:23
Si, dipende tutto dalla nostra voglia di vivere….gli altri potrebbero fornire “l’innesco”, ma poi stà a noi.:-)
30 Luglio 2009 alle 12:30
Potrei parlare per ore di questa cosa qui. Non lo farò per rispetto nei confronti di un amico che è una persona buona che soffre. Vorrei solo che si accorgesse di quanto male sta facendo a tutte le persone che lo circondano. Pazienza per me, sono vaccinato ormai, ma non deve toccare le persone che amo perché divento idrofobo.
2 Agosto 2009 alle 12:46
http://www.youtube.com/watch?v=EoyiyQrL0LI
In parte per le nostre Vite, in parte per D.
3 Agosto 2009 alle 0:10
Sperando che prima o poi capisca ed esca dalla sua tana.
20 Ottobre 2009 alle 14:51
temo di commettere più o meno lo stesso peccato del tuo amico.
Cerco di uscirne ma alla fine anche il tentativo di riscatto riesce a diventare un alibi.
Che cazzo.
baci a te piccolavoce
A.
12 Dicembre 2009 alle 15:03
Faccio gli stessi errori pure io, e me ne rendo conto tardi. Tutto il resto è storia di questi giorni, e di quel che scopro.
Baci anche a te.